In ricordo dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme la liturgia della Domenica delle Palme si svolge iniziando da un luogo al di fuori della Chiesa Parrocchiale dove si radunano i fedeli che hanno portato i rami di palme e d'ulivo e che il sacerdote benedice, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la Chiesa Parrocchiale.
Giunti all'interno continua la celebrazione solenne della Messa con la lunga lettura del Passio, ossia del racconto della Passione di Cristo, da tre figure che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), del cronista e dei fedeli.
In questa Domenica il sacerdote è vestito di rosso.
A Polistena la Celebrazione Solenne si svolge nel Duomo, nella Chiesa Maria SS. Immacolata e nella Chiesa Maria Ss. Rosario.
È la Messa nella Cena del Signore che si tiene nel tardo pomeriggio del Giovedì Santo e dà il solenne inizio al Triduo Pasquale.
Con essa si ricorda l'Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli, nella notte in cui fu tradito, nella quale istituì il Sacramento dell'Eucaristia e consegnò ai discepoli il Comandamento dell'amore ("Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi", Gv 13,34), dopo aver lavato loro i piedi.
La liturgia è preceduta dalla presentazione degli olii (crisma, olio dei catecumeni e olio degli infermi), benedetti la mattina dal Vescovo della Diocesi durante la Messa Crismale, mediante una breve processione fino all'altare, dove vengono appoggiati e incensati.
Vengono suonate le campane a festa per l'ultima volta e smettono di suonare, vengono "legate". Riprenderanno il loro canto alla Resurrezione, con il Gloria della Veglia Pasquale, nella notte fra il sabato santo e il giorno di Pasqua, per sottolineare con il silenzio l'attesa della gioia pasquale, quando le campane stesse risuonano a festa.
Dopo l'Atto Penitenziale e la liturgia della Parola si ripete il rito della Lavanda dei piedi: il celebrante, tolta la casula, lava i piedi ad alcune persone scelte e che rappresentano i discepoli.
Dopo la Preghiera Eucaristica, che fa rivivere l'Ultima Cena del Signore, e la Comunione, una pisside, contenente Ostie consacrate da distribuire nella liturgia del venerdì Santo viene lasciata sull'altare; quindi, dopo la recitazione dell'orazione dopo la Comunione, è portata in processione all'Altare della Reposizione del Santissimo Sacramento, allestito con candelabri, ornamenti e fiori o che segue un tema di attualità.
Al termine, con ritualità, vengono sospesi i simboli della vita:
i tabernacoli si svuotano, le lampade ad olio si spengono, gli oggetti sacri vengono coperti, gli altari vengono spogliati, le campane "legate".
A Polistena si svolge nel Duomo, nella Chiesa Maria SS. Immacolata e nella Chiesa Maria Ss. Rosario.
È la la seconda celebrazione del Triduo Pasquale che si tiene nel pomeriggio del Venerdì Santo, in ricordo della Passione di Cristo. In questo giorno e nel giorno seguente, non si celebra l'Eucaristia.
La celebrazione incomincia in silenzio e, dopo una breve orazione, segue la liturgia della Parola.
Quindi comincia l'adorazione della Santa Croce: una croce velata viene svelata in tre momenti dal sacerdote recitando l'"Ecce lignum crucis" (Ecco il legno della croce), a cui il popolo risponde "Venite adoremus" (Venite adoriamo). Svelata totalmente la croce, essa viene esposta per il bacio della croce, da parte del clero e del popolo.
Seguono i riti di Comunione: dal luogo della Reposizione, vengono portate le Ostie consacrate la sera prima per distribuirla al popolo.
Dopo la Comunione e delle brevi Orazioni, senza dare alcuna benedizione, il sacerdote e i ministri, dopo avere fatto genuflessione alla croce, fanno ritorno in sacrestia in silenzio, senza canti.
A Polistena si svolge nel Duomo, nella Chiesa Maria SS. Immacolata e nella Chiesa Maria Ss. Rosario.
È la Messa Solenne che celebra la Resurrezione di Cristo, che si tiene la notte tra il sabato santo e la domenica di Pasqua, e per tale motivo è la celebrazione più importante dell'anno liturgico.
La Veglia pasquale si articola in cinque parti e, nel mentre, viene proclamata la Risurrezione di Cristo con la svelata del “Cristo Risorto” che è posto sull’Altare Maggiore tra inni di Gloria e campane che suonano a festa:
© 2022 di Vincenzo Nasso e Associazione Culturale "Arlecchino e Pulcinella" - Sito Web realizzato con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Polistena (RC) - info@settimanasantapolistena.com
Sito Web realizzato da: Vincenzo Nasso