Processione dei Misteri

 

E' l'ultima processione del Venerdì Santo ed avviene in tarda serata, con inizio alle ore 21, dalla Chiesa del SS. Rosario organizzata dall'omonima congrega.

Prima del Concilio Vaticano II si svolgeva nel pomeriggio del Giovedi Santo, dopo, con le modifiche apportate ai riti dalle direttive conciliari, è stata posticipata alla sera del Venerdì Santo, come tutt’oggi si svolge assumendo una forma di caratterische spagnole che hanno influito gran parte dei riti del meridione d’Italia. 

E' composta da sette meravigliosi gruppi statuari in legno e cartapesta, scolpiti nell'Ottocento dal sacerdote Luigi Prenestino (Gesù nell'Orto degli Ulivi, Gesù Flagellato, Gesù Deriso, La Veronica, La Crocifissione, Cristo Morto, L'Addolorata). Più precisamente, il Cristo alla Colonna e Maria Addolorata sono invece opera dei Morani, apprezzata famiglia di scultori polistenesi del secolo XIX. Le statue sono portate a spalla da fedeli in tunica bianca, intervallati dalle pie donne dette "torcifere" che portano le torce, e da ragazzi che portano i simboli della passione in tunica bianca.

Da qualche anno l'usanza di portare il cappuccio nero è stata abolita. Prima del "Cristo o tumbulo" ovvero il Cristo Morto, vi sono i ministrantie di fianco ad esso per  l'Arma dei Carabinieri in picchetto d'onore, seguito dalle autorità civili e militari. All'uscita del Cristo Morto viene suonato l'Attenti e la Settima Parola di Michele Valensise, che accompagna tutte le processioni del Venerdì Santo.